
No nucleare
Nei giorni scorsi a Palazzo Lascaris è stata presentata una proposta di legge di iniziativa popolare con cui 8520 piemontesi chiedono di modificare la legge regionale di pianificazione nel campo energetico-ambientale introducendo il principio esplicito dell’«esclusione della produzione di energia da fonte nucleare». Tra di loro anche personaggi del mondo dello spettacolo come Luciana Littizzetto e Lella Costa e il padre di Slow Food, Carlo Petrini.
Le firme autenticate sono state raccolte in quattro mesi e adesso saranno sottoposte al vaglio di legittimità di un’apposita commissione. Dopo il via libera, a norma di Statuto, il Consiglio regionale avrà 60 giorni di tempo per votare la proposta di legge. E la presidente della Giunta, Mercedes Bresso, si dice pronta a «dare il suo sì».
La speranza dei promotori è «che la maggioranza dei consiglieri segua la strada indicata dalla presidente in modo da costringere il governo ad intervenire e ad impugnare la legge», spiega l’ex consigliere provinciale dei verdi Ferdinando Giarrusso. Per questo motivo il comitato promotore lancia un «appello a tutti i consiglieri regionali perché appoggino concretamente questa proposta che può servire ad aprire una discussione politica nazionale», spiega ancora Giarrusso.
Angelo Burzi, capogruppo di Forza Italia, spiega: «Ovviamente voteremo contro questa proposta di legge. Noi siamo coerenti anche se non so quando si potrà discutere di questa proposta. Spero presto perché così potremmo vedere che cosa farà il centrosinistra soprattutto se il Pd seguirà le posizioni contrarie al nucleare della Bresso».
Noi di Torinoblog stiamo dalla pate dei firmatari della proposta, sosteniamo il NO al Nucleare ed nvitiamo tutti i consiglieri regionali ad esprimersi con un chiaro SI al fine di evitare che sul nostro territorio si insedino centrali nucleari, costose, tossiche ed energeticamente inutili, visto che dal nucleare si può ricavare si e no il 5% dell’energia consumata a livello nazionale. Siamo convinti che esistano fonti energetiche più pulite, più sicure, meno costose ed assolutamente più produttive di quella nucleare!
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