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Boom di Tweet per la Mobilità Nuova

Scritto da Tblog il 10-aprile-2013COMMENTA

MobilitàNuova

Riceviamo e pubblichiamo …

Impazza su Twitter la campagna per la Mobilità Nuova, che ha preso ufficialmente il suo avvio oggi. L’hashtag #mobilitànuova è stato tra i Trend Topic per tutto il pomeriggio. Su Twitter gli italiani hanno dato sfogo alla fantasia immaginando un futuro fatto di trasporti pubblici che funzionano, città libere dal traffico e dallo smog, strade più sicure per ciclisti e pedoni.

La “twittata di massa”, ripresa immediatamente dai media, è stata l’occasione per promuovere la manifestazione che si terrà a Milano il 4 maggio e che metterà insieme “Pedoni, Pedali e Pendolari” per chiedere di destinare le risorse pubbliche ai trasporti e che ad oggi sono destinate per il 75% a strade e autostrade e per il restante alle reti di trasporto pubblico locale e ferroviario.

Il successo dell’iniziativa è arrivato dopo le notizie degli ultimi giorni che hanno visto scioperi del trasporto pubblico a ripetizione, i sindaci piemontesi sul piede di guerra per la mancanza di fondi da destinare al trasporto pubblico locale e alle ferrovie regionali e la stampa internazionale che ha ricordato come l’Italia sia uno dei paesi al mondo con il maggior numero di auto pro capite (oltre 6 ogni 10 abitanti).

Al Tweetday si sono presto uniti anche personaggi dello spettacolo come Paola Maugeri e Filippa Lagerback, da sempre attive nella promozione di stili di vita maggiormente sostenibili e consapevoli.

Nel corso del pomeriggio, non sono mancate dosi di forte ironia: c’è chi in 140 caratteri ricorda che “con la Mobilità Nuova si può giocare a Ruzzle senza aspettare il prossimo semaforo”, chi parafrasa un monologo di Giorgio Gaber “Qualcuno voleva Mobilità Nuova perché vedeva la Germania come una promessa, la Danimarca come una poesia, l’Olanda come il Paradiso Terrestre” e chi gioca sui contrasti “mobilità nuova vuol dire mettere al centro le persone. mobilità vecchia vuol dire mettere sotto le persone

Per l’occasione, i promotori dell’iniziativa che l’anno scorso lanciarono la campagna/movimento #salvaiciclisti, hanno anche colto l’occasione per diffondere le immagini delle card di invito alla manifestazione che nei prossimi giorni saranno diffuse a Milano e nelle altre grandi città

(in allegato).

Per informazioni:
ufficiostampa@mobilitanuova.it

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rmnMentre gli italiani si preparano a un’altra giornata di disagi e arrabbiature a causa dello sciopero di quattro ore del trasporto pubblico indetto dall’Usb (Unione sindacale di base), domani a partire dalle 14,30 e utilizzando l’hashtag #mobilitànuova, la Rete per la Mobilità Nuova spiegherà in 140 caratteri perché è arrivato il momento di cambiare il modo in cui ci spostiamo, perché dobbiamo rimettere al centro delle politiche dei trasporti le persone e non più solo il profitto di gigantesche aziende che possono contare su amicizie importanti nei palazzi della politica.

Utilizzando l’hashtag #mobilitànuova chiederemo meno finanziamenti per le grandi opere che stanno distruggendo il paesaggio e le casse dello stato italiano e più soldi per il trasporto pubblico locale e le reti di trasporto ferroviario regionale.

Se avete un account di Twitter domani utilizzate l’hashtag #mobilitànuova per dire cosa non vi piace del vostro modo di spostarvi e quello che, invece, vi augurate per il futuro.

Domani sarà l’occasione per annunciare a pedoni, pendolari, pedalatori e forzati dell’automobile che la loro condizione di discriminati ed emarginati della mobilità italiana ha una data di scadenza: il 4 maggio 2013.
Il 4 maggio a Milano si terrà, infatti, la manifestazione nazionale della Rete per la Mobilità Nuova, un momento per dire tutti insieme che trascorrere la vita in coda, ad aspettare un autobus sporco, stracolmo e in ritardo, oppure con l’eterno terrore di essere investiti da qualcuno che ha troppa fretta, non è quello che vogliamo.

 

Per informazioni:
ufficiostampa@mobilitanuova.it

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Riceviamo e pubblichiamo volentieri da mobilitanuova.it

Il trasporto locale non gode di ottima salute, si sa, ma dal Piemonte arrivano i primi rintocchi di una campana a morto.

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L’assessore regionale Barbara Bonino, risvegliatasi dal torpore di questi anni di governo, pare rendersene finalmente conto e inaspettatamente si associa al coro di lamentele dell’opposizione decretando la fine del sistema di trasporto regionale.

Dalle casse piemontesi mancano almeno 120 milioni di euro per garantire bus e treni, che si aggiungono ai 340 milioni di debiti che l’Ente ha già con le imprese.

Tutto questo avrà conseguenze devastanti: un treno ogni tre e un bus su due verranno soppressi, i tempi di attesa, già parecchio lontani dall’efficienza, si dilateranno ad un’ora o addirittura a due. Verranno tagliate tutte le tratte poco utilizzate, ovvero quelle che sono già state ridotte a livelli inaccettabili. In parole povere il sistema continuerà a costare ma sarà completamente inutilizzabile.

Proprio nel momento in cui gli italiani non si possono più permettere di utilizzare l’auto – il costante calo delle vendite lo testimonia (-17% a febbraio 2013) – e hanno imparato ad utilizzare i mezzi pubblici (+8%), saranno costretti a tornare indietro e paradossalmente ad indebitarsi per potersi recare al lavoro.

Governo e opposizione uniti lamentano di non vedere soluzione, chiudendo gli occhi di fronte ad un’enorme ovvietà: la politica nazionale sui trasporti sta paralizzando la nazione. Come ricordato anche oggi dalle associazioni ambientaliste all’incontro con Pierluigi Bersani: “il Primo programma delle infrastrutture strategiche, costituisce (con le sue 390 opere in elenco per 375 miliardi di euro) un’ipoteca per il futuro economico-finanziario e ambientale del Paese.”

Compito del governo dovrà essere quello di riorientare le risorse verso le infrastrutture che le persone realmente utilizzano e non verso quelle che rendono, a pochi, di più. Non si può più pensare che l’auto sia un’alternativa al servizio pubblico, perché i costi, evidenti e nascosti, sono ormai insostenibili per la maggioranza dei cittadini.

Bisogna adottare subito una Mobilità Nuova, noi ne siamo perfettamente coscienti e anche le amministrazioni, a tutti i livelli, ormai non possono che accetarlo.

Sabato 4 maggio a Milano manifesteremo per testimoniare la necessità del cambiamento e imporre ai decisori politici una rivoluzione della mobilità che parta dal riequilibrio delle risorse pubbliche destinate al settore dei trasporti, contro quelle opere pubbliche stradali, autostradali e ferroviarie inutili e dannose per il Paese.

All’assessore Bonino, e a tutti gli amministratori, farebbe bene partecipare. Potrebbe raggiungerci con un treno, se lo trova.

Per informazioni: ufficiostampa@mobilitanuova.it

 

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Il 9 Maggio 2013 si terrà il Bike 2 Work Day.

Partecipare all’evento è semplice e gratuito basta convincere il maggior numero di persone possibile, per un giorno, a recarsi al lavoro o a scuola in bicicletta!

Noi, a Torino, lo facciamo tutti i giorni ed il 9 Maggio 2013 sicuramente non mancheremo! Speriamo sarete dei nostri!

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Torino. Auto, cinema e gusto

Scritto da Tblog il 8-marzo-2013COMMENTA

torino[1]Torino è storicamente la città dell’auto. E in effetti, oltre ai numerosi e rinomati musei d’arte, il capoluogo piemontese vanta un museo dedicato esclusivamente all’automobile: MAUTO, per l’appunto, che si propone di ripercorrere la storia nazionale e internazionale dell’automobile, attraverso diversi percorsi espositivi. La prima sezione, intitolata “Automobile e il 900”, racconta la nascita e lo sviluppo dell’auto; la seconda, “Automobile e l’uomo”, indaga il rapporto del mondo contemporaneo con l’auto, anche attraverso la scoperta dei meccanismi di funzionamento e del processo di costruzione; infine, l’ultima sezione è dedicata al design e al processo creativo. Inoltre, se viaggiate a Torino nei prossimi mesi, al MAUTO fino all’1 giugno avrete la possibilità di visitare una mostra dedicata alle “Auto dell’Avvocato”.

Ma Torino è anche la città del cinema. Se è la prima volta che decidete di trascorrere un fine settimana nel capoluogo piemontese, e avete prenotato un b&b a Torino per andare alla scoperta dell’eleganza e della bellezza dell’antica capitale sabauda, c’è un luogo che non può assolutamente mancare nel vostro itinerario, ed è il Museo Nazionale del Cinema. Innanzitutto, il Museo del Cinema si trova nella Mole Antonelliana, indiscusso simbolo della città, ed è uno dei più importanti al mondo del suo genere, per la ricchezza della sua collezione. Ma soprattutto il Museo del Cinema non è un museo tradizionale, bensì un susseguirsi continuo di stimoli visivi e uditivi, reso possibile da un allestimento geniale e originale, opera di François Confino, che rende la visita di questo museo una vera e propria esperienza, indimenticabile.

E se volete celebrare l’arrivo della primavera regalandovi una breve vacanza a Torino, fino all’1 aprile potete approfittare di una retrospettiva dedicata a Truffaut, uno dei padri della Nouvelle Vogue.

Auto e cinema, ma anche un’antica tradizione gastronomica. Ogni stagione e qualunque epoca dell’anno è perfetta per gustare i sapori della ricca cucina piemontese, punto d’incontro e fusione tra cucina di corte, cucina borghese e tradizioni popolari. Il tutto accompagnato, ovviamente, dai prestigiosi vini di queste terre. In città avrete solo l’imbarazzo della scelta, tra ristoranti, enoteche ed eleganti pasticcerie. Durante il vostro soggiorno in un b&b Torino, non dimenticate di visitare uno dei tanti caffè storici della città, dove si rievocano affascinanti atmosfere di tempi antichi. Uno dei più noti è il Bicerin, caffè plurisecolare in Piazza della Consolata, inaugurato addirittura nel 1763, e il cui nome richiama la tipica bevanda piemontese a base di caffè, cioccolato e panna.

Per sfruttare al massimo il vostro soggiorno nel capoluogo piemontese, l’ideale è alloggiare in un b&b Torino in centro, a pochi passi dai maggiori luoghi d’interesse, magari in un elegante palazzo dell’Ottocento, per entrare sin da subito nell’eleganza dal sapore antico che caratterizza il centro storico della città.

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