Detersivi per la casa fai-da-te

TorinoBlog - Vivere Vintage
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Con un po’ di antico senso del fai-da-te, sarà possibile notare che siamo circondati da detersivi naturali e assolutamente biologici! Non male, se si pensa che NON INQUINANO, sono ECONOMICI e sempre a portata di mano… Ecco di seguito, qualche idea per PULIRE la casa e gli indumenti in modo naturale e a impatto zero!

BICARBONATO 

potere igenizzante e sgrassante

Il potere igenizzante varia a seconda della concentrazione con cui viene diluito in acqua e a della temperatura. 50 gr di bicarbonato in 1l di acqua ha una modesta azione igienizzante.
Una soluzione più concentrata, fino 96 g per litro, aumenta il potere igienizzante. Perde efficacia a una temperatura superiore a 60°. Rende debolmente alcalino l’ambiente impedendo la sopravvivenza dei batteri che vivono in ambiente neutro o debolmente acido.

ACETO
efficace sgrassante e forte potere anticalcare.
Ha un potere igenizzante solo potenziato con acido citrico – limone.
Rende acido l’ambiente non permettendo la sopravvivenza dei batteri che vivono in un ambiente neutro. Aceto e bicarbonato non vanno mischiati perchè si inattivano a vicenda.

OLI ESSENZIALI
per disinfettare l’ambiente: cannella, eucaliptus, garofano, ginepro, lavanda, limone, origano, salvia, timo, tea tree
contro insetti: basilico, lavanda, limone, maggiorana, melissa
contro le muffe: lavanda e geranio Sono sostanze fortemente concentrate che non devono mai essere usate pure. si sciolgono invece negli oli grassi, nell’alcool e nel sapone liquido. Non si devono mescolare con aceto e limone, che li inattivano.
Gli oli essenziali di camomilla, canfora e menta, agrumi (ammessi solo mandarino e pompelmo) sono antagonisti dei rimedi omeopatici perciò non li usate se state assumendo questi ultimi. 

LAVARE LA BIANCHERIA 
La soluzione migliore, più naturale ed economica sono le LAVANOCI. Con un chilo di LAVANOCI si lava per un anno intero, non ci sono ontroindicazioni per l’ambiente, il bucato resta pulito, morbido e inodore. Per un bucato di 5 kg bastano 5 gusci di lavanoci, riutilizzabili 2/3 volte a seconda della durezza dell’acqua.

PULIRE LA CUCINA 
In questo ambito sono fondamentali: bicarbonato, aceto, limone e sale. 
Fornelli: passa una spugna imbevuta di acqua calda e bicarbonato o acqua calda e aceto bianco. L’aceto è sgrassante e anticalcare e rende le superfici luminose: è indicato per i fornelli in acciaio. Naturalmente, una passata di spugna bagnata solo con acqua calda, subito dopo aver sporcato il fornello, prima di cucinare nuovamente, è la soluzione più economica ed eco-compatibile. 
Forno: Sono da evitare assolutamente i prodotti in spray specifici (contengono soda caustica, solventi e molte altre sostanze nocive). C’è anche il rischio di non riuscire a rimuoverli del tutto. I residui rimanenti negli interstizi del forno si liberano sui cibi cotti successivamente. La prima regola è pulire il forno spesso, utilizzando acqua calda in cui sia stato sciolto bicarbonato e/o limone e/o aceto bianco e lasciar agire qualche minuto. 
Stoviglie: Per lavare i piatti, l’acqua con cui hai cucinato la pasta è ottima perché contiene amido, utile a ridurre le quantità di detersivo per piatti. Meglio lavare i piatti subito dopo il pasto, quando l’acqua è ancora calda, altrimenti si può sciogliere del bicarbonato in acqua calda, avendo cura di risciacquare bene. Il limone è un ottimo sgrassante.
Se le stoviglie sono annerite, immergile (o riempile) in acqua bollente aggiungendo un cucchiaio di bicarbonato; lascia riposare per tre ore, poi risciacqua. Questo sistema è efficace per teiere e caffettiere, ma per pentole in alluminio non è adeguato, meglio usare detersivo e pagliette fini.
Per togliere gli odori sgradevoli dalle stoviglie: utilizzare acqua calda e succo di limone; funziona anche per togliere l’odore di uovo e per lo scarico del lavandino.

PAVIMENTI
Per piastrelle e cotto versa un bicchiere di aceto bianco o alcool in acqua calda; poi passa al risciacquo. Va bene anche acqua in cui sono state versate alcune gocce di olio essenziale di limone o di timo bianco o di lavanda.
Per pavimenti in legno, sono sufficienti acqua calda e alcool.
Per il marmo, che teme le abrasioni degli acidi come aceto e limone, passare lo straccio con acqua dove sono state sciolte scaglie di sapone di Marsiglia o un po’ di sapone liquido poi risciacquare.

VETRI
Bagna la carta di un quotidiano con alcol e appallottolala: il risultato è ottimo perché l’inchiostro fa risplendere i vetri. Efficace è anche lo spruzzino con acqua e aceto. 

SUPERFICI LAVABILI
Utilizza una miscela di acqua calda con alcol o aceto bianco e acido citrico è disinfettante e pulente. Pulisce bene anche il bicarbonato di sodio mescolato a poca acqua calda. Per togliere le incrostazioni di calcare funziona molto bene l’aceto.

WATER
Versaci un bicchiere di aceto caldo, oppure utilizza lo scopino precedentemente cosparso di bicarbonato. E’ utile alternare questo sistema all’utilizzo di detergenti più forti 

TUBI DI SCARICO INTASATI
E’ comunque necessaria un’azione preventiva (griglie per lavandini), ma, se si rende necessario, versa sopra lo scarico 4 cucchiai di sale grosso, poi 4 cucchiai di bicarbonato e infine una pentola di acqua bollente. Oppure, sciogli 50 g di bicarbonato in mezza tazza d’aceto. Il bicarbonato e l’aceto reagiscono se mescolati: ribollono e fuoriesce il liquido, quindi aggiungere lentamente il bicarbonato all’aceto. E comunque, ricordati sempre del vecchio stura lavandini!

PULIRE MOBILI ANTICHI O IN LEGNO MASSELLO O LUCIDATI A CERA

Il metodo più semplice è spolverare il mobile, passare un generoso strato di cera vergine d’api con un panno di lana, lasciare riposare 2/3 ore, poi lucidare energicamente con un panno di lana. La cera vergine si trova facilmente anche nelle mesticherie. Questo metodo è efficace anche come antitarme. Un altro metodo consiste nel passare periodicamente dell’olio di lino per mobili o dell’olio di noce (per mobili scuri). 

PULIRE OGGETTI VARI
Un detergente multiuso è il bicarbonato di sodio, che ha un forte potere disinfettante. È ottimo anche a secco perché non particolarmente abrasivo.
ORO: i gioielli d’oro si puliscono in fretta immergendoli per un’ora circa nel succo e nei semini del melone. Al termine del trattamento, i gioielli vanno lavati e asciugati con un panno pulito. In alternativa, possono essere immersi per 10 minuti in una soluzione di aceto e sale, sciacquati e lucidati con un panno morbido. 
OTTONE: strofina con un panno imbevuto di una soluzione preparata con una medesima quantità di aceto e sale. In alternativa, miscela insieme sale e limone. 
ARGENTO E RAME: passa con un panno morbido e succo di limone; poi risciacqua con acqua fredda.

Bibliografia:
La rivoluzione dei dettagli, Marinella Correggia, Feltrinelli, 2007.
Manuale pratico di ecologia quotidiana, Marinella Correggia, Mondatori, 2000.
La vita ridotta all’osso, Leo Hickman, Ponte alle grazie, 2007.

Tratto da PickTheSoap, un progetto web realizzato nel lontano 2009


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