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Il giorno dopo il voto, credo si abbia un’immagine chiara di ciò e di chi  in Italia ha vinto e di ciò e di chi ha perso.

Ha vinto uno schema, secondo il mio punto di vista gia trito e ri-trito, cioè quello che per 50 anni ha visto contrapposti la DC e il PSI e che oggi si ripropone in tutta la sua “novità” con la contrapposizione tra PDL e PD. Uno schema che ha rovinato l’Italia e che probabilmente continuerà a farlo perchè noi italiani siamo fatti così.

Ha vinto chi ha calato il suo agire politico direttamente nelle viscere della società usando le più recondite paure e le più classiche aspirazioni popolari per stilare un cartello programmatico ed un concentrato di promesse e parole d’ordine ad alto effetto emotivo.

Ha perso chi ha rinnegato simboli ed ideologie chi non ha saputo e/o voluto fare la cosa più semplice che doveva fare e che da più parti gli veniva chiesta, e cioè svecchiare il suo modo di essere, adattando le parole d’ordine ad una nuova classe sociale, di lavoratori e di figli di lavoratori che oggi come oggi è priva di rappresentanza è priva di punti di riferimento e di reali prospettive per l’immediato futuro. I nuovi non rappresentati, i precari e gli impiegati, coloro che sono cresciuti bene o male a pane e ideologie con simboli ben chiari e delineati in testa, non hanno chiesto di cambiare camicia per sembrare più nuovi e/o più belli e puliti, hanno chiesto, e non sono stati ascoltati, di cambiare la classe sociale di riferimento le parole d’ordine, in una sola parola hanno chiesto, e sono stati disattesi, di ammodernare un concetto di ideologia fermo all’Italia del dopoguerra! Ed hanno con il loro voto e con il loro non-voto consegnato la sconfitta a chi altro non doveva fare che ascoltarli e renderli partecipi.

Ha vinto e ha perso come sempre l’Italia con un agglomerato di media e politicanti impegnati a farci credere che stiamo diventando un paese moderno, che ci stiamo allineando agli altri europei che stiamo vivendo una stagione nuova. Mentre invece stiamo rivivendo un film gia visto e che non ci è piaciuto o forse si……. con un parlamento molto, troppo simile a 50 anni fa e con una larga fetta della società che in questo parlamento non è minimamente rappresentata.

RISDRAIATI ITALIA!
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